Lettera del Presidente, 2014-2016

presidente_zaffagniniCarissimi socie e soci,
è per me un immenso onore assumere il ruolo di presidente della Sigascot dopo Paolo Adravanti ma sopratutto dopo una serie di Presidenti così illustri che sono stati e sono tuttora i pionieri della chirurgia del ginocchio e che hanno permesso a questa società di crescere, svilupparsi, maturare con lo scopo di diffondere la chirurgia del ginocchio ed educare i giovani talenti ortopedici a questa disciplina
Un primo tributo e riconoscimento va quindi a loro che ci hanno permesso di essere dove siamo ora.
E dove siamo ora? Ce ne possiamo rendere conto da quello che abbiamo fatto nell’ultimo biennio con Paolo Adravanti, presidente e tutto il direttivo a cui va un grazie di cuore.
Gli eventi scientifici organizzati negli ultimi due anni, sono stati sempre un successo sia da un punto di vista di programma scientifico che di partecipanti.
Il numero dei nostri iscritti è aumentato come quello delle fellowship .
Il nostro Congresso Nazionale è stato di alto profilo scientifico ed i Comitati hanno svolto un ottimo lavoro. Fiore all’occhiello sono le nostre quattro monografie, una FAD sulla cartilagine, un Master Universitario di Artroscopia presso la Sapienza e il Master Universitario in chirurgia protesica ed una Newsletter molto apprezzata.
Anche i nostri Cadaver Lab coordinati dal comitato Formazione hanno sempre avuto commenti positivi dai discenti per l’alto livello sia teorico che pratico.
Due risultati significativi degli ultimi due anni che saranno ulteriormente sviluppati e potenziati sotto la mia Presidenza sono la piattaforma E-sigascot, sviluppata dal comitato ginocchio che permette ai soci di avere a disposizione una sorta di Vu-medi Italiana tale da permettere una diffusione delle varie tecniche chirurgiche. Questa piattaforma avrà comunque un comitato editoriale che controllerà la validità scientifica dei contributi e ritengo sia una fantastica opportunità per i giovani intraprendenti per divulgare le loro tecniche.
Da ultimo la rivista elettronica open access Joints che sotto la guida del nostro 2 vicepresidente Giuseppe Milano sta ottenendo l’indicizzazione e consente di nuovo ai giovani o agli anziani di poter pubblicare le loro casistiche o le loro tecniche. Questa rivista JOINTS , distribuita in versione cartacea ed in lingua italiana a tutti i nostri soci gratuitamente, ha molti follower e non solo in Europa , circa 60.000 ma anche in negli USA circa 15.000 ed anche in Russia, Ucraina, Canada e Cina.
Questa rivista ha il duplice scopo di iniziare i giovani alla produzione scientifica, cercando di istruirli e allenarli alla scrittura, per consentirgli in seguito di pubblicare su riviste internazionali con alto impatto.
Inoltre permetterà anche ai soci meno propensi alla produzione scientifica di poter avere un giornale di facile accesso dove poter presentare le loro idee e risultati.
Una Squadra così vincente e ben articolata Non si cambia.
Quindi il compito dei miei prossimi due anni è senz’altro difficile visti i risultati del mio valido predecessore.
E veniamo agli obiettivi del mio mandato !!
Una Società scientifica in quanto tale ha soprattutto il ruolo di diffondere le conoscenze nei propri ambiti, a tutti i livelli, consentendo di migliorare quello che è lo standard of care per il paziente.
Paziente che non va dimenticato, deve essere sempre al centro di tutto il nostro operato.
Proprio a questo scopo ritengo sia giunto il momento che anche noi come Società proponiamo studi multicentrici che permettano di dare un contributo alla ricerca e al miglioramento del trattamento dei pazienti.
Non solo, i risultati potranno essere presentati a congressi e in riviste internazionali in maniera da aumentare la nostra credibilità a livello sia nazionale che internazionale.
In questo senso uno dei miei obiettivi è iniziare un Registry italiano delle lesioni di crociato che permetterà di monitorare i risultati e consentirà di presentare e confrontare le nostre capacità con i Registry internazionali già presenti
La ricerca è una parte fondamentale per il miglioramento della nostra professionalità e una società scientifica deve saper unire le capacità scientifiche di tutti per dare un risultato ed un messaggio ancora più forte senza dimenticare lo scopo fondamentale di educare i giovani medici in formazione per aumentare il livello scientifico e pratico dei medici affiliati con lo scopo sempre di migliorare il trattamento del paziente e tutti gli eventi futuri del mio prossimo biennio andranno in questa direzione.
Altro scopo di una Società scientifica è quello di rappresentare la categoria negli ambiti politici per garantire il riconoscimento delle proprie capacità e per svolgere un ruolo attivo nelle scelte programmatiche che spesso sono eseguite dai politici (drg, linee guida, assicurazioni professionali, scuole di specialità, crediti formativi) i senza un nostro ruolo attivo nelle scelte che influenzano poi il nostro lavoro.
La Società ritengo debba farsi carico e rivendicare un ruolo attivo nelle scelte Istituzionali fatte negli ambiti specifici sempre in coordinazione con la Società madre SIOT.
La Nostra società è nata dalla fusione di varie società tra cui la Traumatologia dello sport.
E per questa ragione mi impegnerò affinché SIGASCOT diventi l’interlocutore principale con il Coni e tutte le Federazioni Sportive assieme ai medici dello sport per creare anche in questo ambito un miglioramento dei servizi dati ai nostri atleti, negli ambiti della prevenzione dei traumi, del trattamento delle patologie traumatiche dello sportivo e nell’educazione degli allenatori e preparatori per garantire all’atleta il miglior supporto a tutti i livelli.
Allo stesso modo ritengo sia utile portare avanti collaborazioni con le società italiane che svolgono un ruolo simile al nostro .
Un miglior coordinamento e un dialogo sempre più aperto fra queste società permetterà di evitare sovrapposizioni e sprechi di energie personali ed economiche assolutamente da evitare nel periodo di crisi economica che stiamo vivendo.
La Società vive se i soci sono attivi e se la società riesce a renderli partecipi, in questo senso, non vogliamo solo potenziare i rapporti con le società internazionali ma vogliamo allo stesso modo capillarizzare sempre più il nostro messaggio per essere più vicini a tutte le realtà regionali e permettere a tutti di dare il proprio contributo e potersi riconoscere ed essere felici di fare parte di questo gruppo.
Affronterò la Presidenza come ho già affrontato altre sfide con impegno sacrificio, ma con piacere, e soprattutto con l’aiuto e il contributo di tutto il direttivo che penso non sia solo un gruppo di ottime persone e di ottimi chirurghi ma soprattutto di amici che svolgono questo ruolo per il piacere di dare il proprio contributo e stare insieme.
Un abbraccio,

Stefano Zaffagnini

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