Nell’ORTHOSPRITZ DI MILANO PROTAGONISTE LE LESIONI CARTILAGINEE TRAUMATICHE

Ormai appuntamento immancabile, si è tenuto a Milano il 20 Settembre l’Ortho-Spritz dal tema “Le lesioni traumatiche della cartilagine articolare”.
L’evento, organizzato dal dr. Enzo Marinoni, si è svolto presso l’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda e ha coinvolto numerosi specialisti afferenti all’ambito ortopedico e traumatologico. Come nelle migliori tradizioni meneghine la serata si è aperta con lo Spritz delle 18.00 e al termine di questo momento di convivialità i padroni di casa hanno dato il via alla sessione congressuale. Con due brillanti presentazioni il Dott. Dario Capitani ha dapprima illustrato l’esperienza del gruppo Niguarda nella gestione della patologia cartilaginea traumatica e successivamente ha posto l’accento sul rischio tromboembolico, evento spesso sottostimato anche dai chirurghi più esperti. A seguire il dr. Enzo Marinoni, organizzatore e responsabile scientifico dell’evento, ha magistralmente esposto i meccanismi traumatici delle lesioni condrali ed osteocondrali, concludendo con il loro inquadramento dal punto di vista clinico.  
Il Prof. Giuseppe Peretti, direttore della scuola di specialità di Milano, ha poi illustrato i diversi tipi di lesioni cartilaginee associate ai traumi con un interessante focus inerente un modello matematico relativo alla propagazione del danno condrale. Anche l’oratore successivo, il Dott. Paolo Ferrua, non è stato da meno nell’intrattenere la platea con un ampio excursus sul bone edema, a partire dai meccanismi patogenetici sino a terminare con un esaustivo algoritmo terapeutico.
Le opzioni di trattamento delle lesioni cartilaginee traumatiche sono state poi affrontate dal Dott. Marco Delcogliano, dal Dott. Vincenzo Condello e dal Dott. Giuseppe Filardo. Partendo dal trattamento infiltrativo, poco considerato dalla letteratura corrente, sono state esposte tutte le possibili alternative terapeutiche (microfratture, nanofratture, trapianti di condrociti, scaffold di nuova generazione) eviscerando pro e contro di ognuna di esse. Tante possibilità per i chirurghi ma necessità di moderare le aspettative, sottolinea il Dott. Condello.
Ma la chirurgia della cartilagine non si ferma alle discussioni teoriche ed ai modelli in-vitro, una serie di casi clinici sono stati infatti proposti da colleghi esperti nelle tecniche di chirurgia riparativa della cartilagine.  Il Dott. Alessandro Casiraghi ha riportato gli ottimi risultati clinici ottenuti in un giovane paziente con una frattura articolare della testa femorale utilizzando uno scaffold osteocondrale. Il Dott. Mirko Poli ed il Dott. Alberto Meroni hanno invece esposto casi di lesioni cartilaginee del radio distale e del ginocchio, evidenziando ottimi risultati clinici e radiografici anche nel follow-up a lungo termine. È seguita una vivace e costruttiva discussione che ha evidenziato i limiti delle metodiche tradizionali e l’importanza della selezione del paziente al fine di ottimizzare l’outcome clinico. La presenza di illustri moderatori ha inoltre arricchito il dibattito, realizzando un momento di costruttivo confronto e crescita.  
Terminata la discussione il Dott. Meroni ha poi approfondito il ruolo dell’infiammazione nella genesi e nella progressione del danno condrale, aspetto che dovrebbe essere mantenuto sempre in considerazione in quanto non secondario alle cause meccaniche.
La serata si è conclusa tra gli applausi della platea che ha manifestato l’apprezzamento per l’organizzazione dell’evento e per le tematiche in esso affrontate, attuali e non più d’avanguardia.
Il successo della manifestazione targata SIGASCOT conferma la volontà dei chirurghi di non arrendersi al “metallo” e l’interesse della nostra società a proseguire nella continua formazione dei propri membri.
Prossima tappa per i cartilage-lovers: ICRS focus meeting- I am NOT Ready for Metal , 13-14 Dicembre, Milano.

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