E’ PARTITO IL PRIMO MASTEROSTEOTOMIST SIGASCOT  LA PRIMA TAPPA DEDICATA ALLE BIPLANARI 

RESOCONTO DEL PRIMO MASTEROSTEOTOMIST
RAMO BIPLANARE

É partita la nuova grande iniziativa S.I.G.A.S.C.O.T.!!! Il MASTEROSTEOTOMIST BIPLANARE, primo talent al mondo sulle osteotomie.

Ideata e fortemente sostenuta da Michele Malavolta, vice presidente del comitato Ginocchio, splendidamente coadiuvato nell’organizzazione dal suo amico fraterno Francesco Saccia, la prima giornata si è svolta giovedì 30 maggio nell’incantevole cornice delle colline moreniche del Lago di Garda a Peschiera e a seguire, venerdì 31 maggio, la seconda presso l’ICLO di Verona.

Ma questi giorni sono stati solo l’epilogo di una lunga organzizzazione a cui hanno partecipato tutti i preparatissimi membri della faculty: Vincenzo Condello, Fabrizio Matassi, Cleber Garcia Parra e Giacomo Zanon, che per mesi si sono confrontati via mail ed infine con un briefing a Verona 15 gg prima dell’evento per renderlo il più possibile organizzato, completo e di alto livello. E per comprendere quale sia lo spirito che anima S.I.G.A.S.C.O.T., per lo stupore di tutti, si è aggregato al gruppo come osservatore ma soprattutto amico, il mitico Nic Manta, della faculty dei monoplanaristi. e componente del comitato ginocchio, subito simpaticamente etichettato come “il disturbatore”.

L’obiettivo era quello di condividere conoscenze coi discenti ma anche quello che, aiutati dalla gara che permette sempre di mantenere alta la tensione, riuscissero ad assorbire appieno gli stimoli di studio.

Obiettivi centrati! Tutti i partecipanti hanno dato ottima prova di sè già dalla prima mattina di selezione. Dopo la lezione di Michele Malavolta, che ha spiegato dettagliatamente con la solita passione perchè è più vantaggiosa una osteotomia biplanare rispetto ad una monoplanare, l’ospite speciale, il pupillo e prosecutore della Scuola Lobenhoffer di Hannover, Kristian Kley, ha impressionato tutti con una relazione precisa e basata su evidenze su quando scegliere una osteotomia (abbattuti tutti i falsi miti di obesità, età ed attività!) e quando invece virare verso la protesica monocompartimentale (solo quando il difetto è intraarticolare). Non solo i discenti sono rimasti affascinati dal suo magnetismo ma anche tutta la faculty. E infine la fondamentale relazione, come sempre mai banale, di Francesco Saccia su “Come pianificare oggi una osteotomia”.

E da qui parte la gara. Pronti, via! Due casi clinici da pianificare su teleradiografia con goniometro e pennarelli colorati ed un questionario a scelta multipla mentre l’intera faculty controlla i lavoro. Concentrazione massima e stress alle stelle. Silenzio assoluto in aula e comportamento impeccabile di tutti. 40 minuti a tutta concentrazione!

Sono giá le 13 ma la faculty ed i lavori non si fermano! Cominciano le prove orali! Ognuno dei discenti viene valutato con una prova orale davanti a tutta la faculty ed alle telecamere. Una vera prova di forza per questi splendidi ragazzi, superata egregiamnete da tutti, solo per il fatto di esservisi sottoposti. Come si prevedeva Malavolta è stato il più esigente e duro (amichevolmente chiamato “bastardo” da Condello) mentre Garcia Parra ha agevolato i ragazzi in difficoltà con la sua bontà. Kley ha giudicato obiettivamente e spiegato la sua valutazione su tutte le pianificazioni. Saccia pungente. Matassi preciso. Zanon sempre rivolto allo sport. Condello tiene alto il morale del gruppo. Per tutti un punteggio oggettivo ed equo e confrontabile con gli altri. Meglio non si poteva avere!

Alle 15 la faculty stremata, sostentata solo da Daniela Matuella (splendida e perfetta coordinatrice locale dell’evento) che arriva con un carrello di libagioni dal ristorante, emette i primi verdetti.

Prima suspance in sala: solo gli otto migliori discenti ricevono, temporaneamente, le maglie arancio che equivalgono al primo lasciapassare, ma non definitivo, per la fase finale del giorno successivo all’ICLO di Verona. Tutti i 21 ricevono i grembiuli da masterosteotomist per cimentarsi nella prima prova di tecnica chirurgica, gli interventi su saw bones.

Ma prima di prendere posto alle 10 postazioni, 40 minuti di video degli interventi osteotomici, propio su saw bones, illustrati nei dettagli da Zanon (plus tibiale mediale), Matassi (minus tibiale laterale), Condello (plus femorale laterale) e Garcia Parra (minus femorale mediale).

Ultima prova: ad ogni postazione due discenti, uno opera e l’altro lo assiste, mentre i tutor valutano passo passo con schede preparate ad hoc, sempre per garantire obiettività e riproducibilità. 30 minuti per intervento, non uno di più. Discenti inginocchiati, mani tremanti, seghe motorizzate a go go, viti che cadono, motori che si bloccano ed altri che si rubano. Accade di tutto, ma al termine del tempo, mani alte e grandi applausi per tutti.

I tutor si riuniscono in plenaria e stilano l’ultima classifica. Davanti al gruppo intero Malavolta snocciola la classifica che ribalta in parte la precedente. Alcuni “arancioni” a malincuore devono cedere la maglia ed il passaggio al secondo turno all’ICLO. Ma c’è una sopresa, due ex equo all’otatvo psoto. Come fare? Spunta una scatola nera, Malavolta la presenta nello stupore generale come la Mistery Box!

I due ottavi pari-merito devono, a turno, aprirla e descriverne il contenuto facente parte della collezione privata di Malavolta: una placca di Puddu ma rara poichè ad angolo stabile, una placca di Kerboul ed una rara placca/cambra entrambe per le osteotomie in minsu tibiale.

I discenti chiudono a pari merito anche questa prova. Devono decidere gli esclusi che si esprimono in maggioranza per il giovane Cochetti. Abbracci ed aperitivo in giardino dove l’entusiasmo è ancora alto nonostante la stanchezza.

Si termina in bellezza la giornata con cena in centro a Verona (faculty+8 vincitori) e consuete passeggiata digestiva e descrizione storico/artistica di Malavolta che non si capisce dove abbia ancora la forza, Saccia che lo sottolinea con la solita ironica sagacia nell’ilarità generale e Condello che rincara perchè Michele continua a chiamarlo Madonna! Kley se la ride: con che banda di matti è capitato! I discenti allibiti, dopo tanta serietà, di vedere e sentire appunto questa banda.

La seconda giornata si svolge all’ICLO di Verona. La tensione è palpabile, tornano la serietà ed il rigore assoluti. Si parte con una live wet lab surgery di Kley sulla sua celeberrima tecnica mini invasiva osteotomica. Discenti e tutor rapiti dal fenomeno, perchè Kley è tale…un fenomeno!

Ma poi torna la gara. Divisi in due gruppi come la faculty, prova di pianificazione complessa, prova orale approfondita e prova pratica al wet lab. Non c’è un attimo di pausa e tutti i discenti sono determinati a passare il turno per arrivare alla finalisssima 2020 contro i biplanaristi.

Nic Manta continua a “disturbare” ma solleva il clima teso.

Alle 14 arrivano i verdetti finali. I finalisti, seppur con pochissimi punti sopra gli altri, saranno BERTOLO, CANTON, CASTELLI E REGAZZOLA. Sfideranno a Verona, nel 2020, sostenuti dalla loro faculty, i quattro vincitori dei monoplanaristi.
Vanno a casa con onore COCHETTI, D’ELICIO, PAUTASSO E MACCHIAROLA.
TUTTI, faculty compresa, portano a casa nuove conoscenze ed un modo nuovo di considerare la chirurgia del ginocchio.
Quello che era un sogno si è realizzato, ancora una volta PROUD TO BE SIGASCOT!!!

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