Ci sono molti modi per creare un sito web. Alcuni più semplici e immediatamente comprensibili, altri più complessi. E’ meglio un sito in Wordpress, oppure un sito statico? O è più facile una pagina Facebook? Ecco una breve guida per orientarsi tra le differenti opzioni a disposizione, per la creazione di un nuovo sito internet (aziendale o personale).

1: Sito internet statico

Un sito internet statico è il modo più semplice di fare un sito. Ogni pagina è un file autonomo sul disco, in aggiunta ci sono alcuni file di stile (che governano in che modo il sito si presenta) ed opzionalmente degli script che possono rendere la navigazione più piacevole.

I primi siti mai costruiti erano fatti a questo modo, Ogni aggiornamento richiede di scaricare il file corrispondente, modificarlo (a mano, tramite un editor di testo, o tramite uno strumento visuale), e ricaricarlo sul sito web. E’ un modo sicuro (il rischio che questi file vengano attaccati è molto basso) e poco tecnico (non essendoci nessuna operazione da fare lato server, se non servire le pagine, tutte le risorse possono essere dedicate a questo scopo).

Tuttavia, la semplicità si paga: percorrendo questa strada rinunciamo a qualsiasi miglioria data dagli strumenti di gestione del web: non potremo modificare le nostre pagine con un comodo editor visuale, caricare automaticamente immagini, o avere gli strumenti per modificare gli elementi comuni a tutte le pagine in un sol colpo.

In altre parole, è un ottimo esercizio per imparare i fondamenti di HTML e CSS, ma non è una modalità sostenibile per gestire un sito web complesso.

Può però essere una valida alternativa per un biglietto da visita virtuale, una pagina di un evento, o qualsiasi progetto che possa restare confinato ad una singola pagina e non debba subire modifiche nel tempo. Inoltre, nel caso la pagina in questione debba essere visitata da molti visitatori (milioni, per intenderci), allora è certamente un’opzione da prendere in considerazione.

2: Variante moderna: generatore di siti statici

Esiste un modo per avere gli stessi vantaggi di un sito web statico (velocità, sicurezza, leggerezza) e a coniugarli con i vantaggi delle tecnologie moderne? O, almeno, riuscire ad automatizzare parte delle operazioni che portano via più tempo, come uniformare lo stile grafico, gestire i menù di navigazione, le intestazioni, i piè di pagina?

Sì: è usare un generatore statico. Questo tipo di strumento genera un sito web statico sul nostro computer, che poi andrà caricato sul nostro server.

Per l’elaborazione di dati lato server (es. moduli di contatto, gestione dati, commercio elettronico, prenotazioni varie, ecc…) dovremo affidarci ad altre tecnologie quali la programmazione "serverless", e dovremo anche avere le capacità di configurare e impostare questo strumento sul nostro computer. Ma per determinati progetti questa può essere un’ottima soluzione per avere del una facilità d'uso pari al dinamico, senza avere i grattacapi della gestione di un sito web e della relativa sicurezza.

3: Sito internet dinamico

I siti web dinamici sono quelli più comuni. Possono essere sviluppati in numerose tecnologie, con diversi budget, e diversi gradi di interattività e complessità. Vediamo alcuni modi per costruirli.

3.1 Siti web basati su CMS open source

In altre parole: caro, vecchio Wordpress.

D’accordo: non c’è solo Wordpress. Ma questo è il CMS più diffuso, e pertanto va citato per primo. Distanti secondi e terzi sono Joomla! e Drupal, seguiti da una schiera di sistemi simili, ognuno con le proprie peculiarità, caratteristiche, e nicchia di utilizzo.

I CMS (a proposito: CMS sta per Content Management System, sistema di gestione dei contenuti), sono costituiti da:

  • un “tema” grafico che traduce i contenuti in pagine visivamente gradevoli e ordinate

  • un “database” che raccoglie tutte le informazioni del sito (pagine, articoli, contenuti, menù di navigazione, ecc…)

  • un’interfaccia visiva di gestione di questi contenuti (l’”area amminsitrativa”) che permette di crearli, modificarli, gestirli, eliminarli, ecc…

  • una serie di “plugin”, cioè componenti aggiuntivi, che espandono le funzionalità di base del sistema

Un punto fermo che è fondamentale prendere sempre in considerazione è il seguente: scegliere un sistema open source non significa azzerare i costi!

Il costo del software di base è, infatti, solamente una delle componenti per implementare un sistema. Il costo sarà infatti dato da:

  • Il software di base (gratis, appunto)

  • La costruzione del sito vero e proprio: il progetto grafico, la sua implementazione, la preparazione e l’inserimento dei contenuti, lo sviluppo di tutti i moduli necessari al funzionamento del sito e la loro personalizzazione. Il testing finale e le iterazioni.

  • La preparazione dell’ambiente di produzione, l’installazione, il lancio, la verifica post-lancio.

  • Il monitoraggio continuo, l’aggiornamento periodico, l’intervento in caso di problemi.

La soluzione open source è senz’altro preferibile se all’interno della vostra azienda avete personale qualificato che si possa occupare della manutenzione del sito. Nella fase iniziale è utile farsi affiancare da chi offre servizi professionali di costruzione dei siti, ma se la gestione ordinaria può essere svolta internamente allora questa è sicuramente la soluzione migliore.

D’altra parte, se la vostra azienda non ha alcuna esperienza in gestione di siti web, o non ha il tempo per farlo, rivolgetevi a un professionista o a una web agency che possa fornirvi un servizio chiavi in mano, comprensivo di installazione, manutenzione, e aggiornamenti. Ricordate che anche un solo aggiornamento mancato o ritardato può compromettere il vostro intero lavoro!

3.2 Siti web basati su CMS proprietario

L’alternativa all’open source è, naturalmente, il software proprietario. Intuitivamente sembra un controsenso: perché usare un sistema chiuso o proprietario, quando ce ne sono di aperti e gratuiti?

Le risposte sono diverse, ma possono essere tutte valide:

  • perché le vostre esigenze sono particolari, e non esiste un sistema open source che faccia esattamente quello di cui avete bisogno

  • perché su un software proprietario è possibile avere un controllo che non è possibile avere su un software aperto, in termini di direzione dello sviluppo, caratteristiche, modo di funzionamento

  • perché un’azienda può aver investito centinaia o migliaia di ore di sviluppo per un software che non vuole rendere pubblico, con moduli e integrazioni pronte, su cui può offrire soluzioni competitive e un supporto di qualità superiore.

La scelta andrà quindi ponderata con grande attenzione, perché non è una affatto scontata.

4: Siti web monopagina (SPA)

Che si tratti di un sito web su un CMS aperto, chiuso, o statico, in tutti i casi è possibile realizzare il sito come collezione di pagine, oppure come pagina unica che eventualmente carica i contenuti dinamicamente.

Il primo caso è semplice: ogni volta che si clicca su un link o un pulsante, viene caricata la pagina corretta. Lo schermo si svuota, e la nuova pagina viene mostrata. E’ il paradigma più vecchio e anche quello più usabile, accessibile e interoperabile.

Nel secondo caso, la pagina non si ricarica, e il contenuto viene dinamicamente caricato. Quando si clicca, degli elementi possono comparire, scorrere, o comunque essere caricati senza un reload completo. E’ la soluzione certamente più elegante, tuttavia è molto più complessa da progettare bene, cioè in modo da non intralciare chi naviga. In particolare, l’accessibilità di siti di questo tipo tende ad essere inferiore rispetto a quelli più tradizionali.

In mancanza di un budget considerevole, quindi, è preferibile ricorrere al paradigma tradizionale.

In caso di budget elevato, e necessità di fare colpo sul pubblico mediante effetti grafici particolari, allora è possibile esplorare l’opzione di un sito web “animato”.

5: Piattaforme

Anche l’utilizzo di una piattaforma di terze parti può avere i suoi vantaggi, specialmente se il budget è ridotto all’osso.

Ecco alcuni esempi:

  • Social network: esempio, Facebook e Instagram. Queste piattaforme permettono di creare una pagina in tempi record, e raggiungere immediatamente una base di pubblico molto ampio.

  • Piattaforme dedicate: al turismo, all’immobiliare, e a ogni altra categoria. Queste piattaforme sono specializzate in un settore.

  • Creatori di siti online: creare un sito che sembri professionale in maniera visuale, senza avere esperienza, e magari gratis sarebbe un sogno. E in effetti, è troppo bello per essere vero. Approfondiremo queste problematiche in un altro articolo, tuttavia: diffidate, e prendete tutto il tempo necessario per leggere le policy di utilizzo e di privacy prima di imbarcarvi!

Per tutte queste piattaforme, è indispensabile sapere che:

  • La personalizzazione è molto limitata.

  • Spesso il profilo di base è gratuito, ma per emergere è necessario pagare. Oppure, viene richiesta una commissione sul transato.

  • Nessuno garantisce che le piattaforme resteranno operative per sempre, o non cambieranno la propria politica. Se dovesse succedere, tutto il lavoro fatto andrà in fumo.

Detto questo, la migliore strategia è affiancare queste piattaforme al vostro sito web, e sfruttarle in sinergia.

6: App

Alcuni anni fa, quando la tecnologia smartphone era ancora in fasce, la confusione sulle app era notevole, e molte agenzie web proponevano, insieme alla realizzazione di un sito web, anche l’app gemella. Il destino di queste app era invariabilmente molto triste: il dimenticatoio.

Le app infatti non sono un sostituto di un sito web. Non è semplice realizzarle (in modo decente) e non vanno improvvisate.

Un’app deve avere una ragione di esistere, e dare un reale beneficio o utilizzo all’utente. Altrimenti, per quale ragione chiunque dovrebbe installarla, sapendo che occupa spazio sul dispositivo, spazio nelle schermate home e nei drawer, ed inoltre ha accesso ai nostri dati?

Un sito web che viene consultato poche volte e che non è interattivo, non giustifica la realizzazione di un’app.

Fortunatamente gli smartphone sono sempre più diffusi, e ormai quasi chiunque è in grado di capire quando ne vale la pena, e quando invece è sforzo sprecato che potrebbe invece essere usato a vantaggio (ad esempio) dell’usabilità del vostro nuovo sito web.

Conclusione

Scegliere tra sito web statico, generato, dinamico, su CMS (open source o meno), monopagina, app, e tutte le altre varianti possibili è una questione molto importante, che avrà un decisivo impatto nell’intera vita del nostro sito internet: budget, tempi di realizzazione, complicazioni o semplificazioni in materia di trattamento dei dati personali, possibilità di espansione in futuro.

Per questo è importante conoscere le differenze!

Qual è la scelta migliore, quindi? Dipende dal vostro progetto! Se volete saperne di più, non esitate a contattarci.